Pera, la spazzina delle scorie

Pera, la spazzina delle scorie

Frutto coltivato già 4000 anni fa in Asia e in Europa e che matura in tarda estate, la pera si candida di diritto come cibo jolly sulla tavola di settembre. Ipocalorica (solo 35 calorie all’etto), diuretica e disintossicante, la pera spazza via le scorie estive: contiene vitamina C e soprattutto il potassio, che favorisce le cure depurative autunnali. Le pere purificano le pareti dello stomaco e stimolano l’attività degli enzimi digestivi: per questo, chi soffre di acidità e di digestione lenta dovrebbe mangiare una pera un’ora prima di ogni pasto. 

Ecco le varietà che maturano a settembre:

  • William: è una pera di forma tozza, ha buccia verdognola e la polpa ha un sapore molto dolce. Ha virtù rivitalizzanti e ricostituenti. 
  • Kaiser: è una pera con buccia marrone-ruggine, la polpa è bianca e croccante, il sapore è agrodolce. Ha un elevato potere saziante.
  • Abate: è una pera di forma allungata con buccia di colore giallo-verde. La polpa è bianca e molto sugosa. Perfetta per migliorare i processi digestivi.
  • William rossa: nota anche come Max Red Bartlett, ha la buccia verde chiaro con macchioline rossastre. La polpa, molto profumata, è diuretica e dissetante.

Qualsiasi varietà di pera si preferisca, essa è un frutto facilmente digeribile e, quindi, è indicato nell’alimentazione sia dei bambini che degli anziani. Ha un alto contenuto di fibre e, proprio per questo motivo, può essere utile a regolarizzare l’intestino. A questa azione contribuiscono anche i polifenoli, che conferiscono alla pera delle importanti proprietà antiossidanti. In virtù di questa azione contro i radicali liberi, viene favorita l’elasticità e la tonicità delle pareti dei vasi sanguigni, perciò anche la pera contribuisce, come la frutta in generale, a prevenire il rischio di malattie cardiovascolari e il pericolo di incorrere in un infarto.

La pera è ideale se mangiata come snack, perché è ricca di fruttosio, uno zucchero naturale, il quale, oltre ad avere un alto potere dolcificante, riesce a dare energia e a saziare. Il succo di pera aiuta a far scendere la temperatura corporea, per questo è consigliabile assumerlo sia d’estate che quando si soffre di febbre alta. Il succo di questo frutto è indicato anche a chi soffre di ipertensione, di problemi alla gola e alle corde vocali, perché svolge un ruolo antinfiammatorio. Essa, inoltre, è ricca di boro, che aiuta l’organismo a trattenere il calcio e a contrastare i danni provocati dall’osteoporosi. Centrifugata con il finocchio, la pera alleggerisce la digestione: basta centrifugare un finocchio (compresa la parte verde) con una pera privata del torsolo e dei semi; bere il succo anche aggiungendo qualche seme di anice (digestivo).

Il consiglio in più: per far maturare in fretta le pere ancora acerbe, basta tenerle in un sacchetto di carta per alimenti a temperatura ambiente. Dopo 24 ore saranno pronte da mangiare.

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