{"id":1628,"date":"2022-12-23T18:08:34","date_gmt":"2022-12-23T18:08:34","guid":{"rendered":"https:\/\/barbaraborzaga.it\/?p=1628"},"modified":"2022-12-23T18:08:34","modified_gmt":"2022-12-23T18:08:34","slug":"come-conservare-correttamente-il-cibo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/barbaraborzaga.it\/de\/come-conservare-correttamente-il-cibo\/","title":{"rendered":"Come conservare correttamente il cibo"},"content":{"rendered":"<p><strong>Conserva cos\u00ec i cibi gi\u00e0 cotti<\/strong><\/p>\n<p>Succede in ogni casa: dopo il pasto avanzano alimenti che \u00e8 un peccato buttare. La tentazione di riporre il piatto o la pentola direttamente in frigo \u00e8 forte ma rischioso dal punto di vista igienico. Cosa fare? Nel caso di piatti molto caldi, meglio sottrarre calore velocemente alla pietanza immergendo la pentola in acqua fredda e poi conservarla in frigo fino al momento del consumo, quando andr\u00e0 riscaldata. In questo modo si riduce la velocit\u00e0 di proliferazione dei microrganismi, che \u00e8 massima tra i 30 e i 35 \u00b0C.<\/p>\n<p>Non \u00e8 invece una buona idea mettere i cibi caldi subito in frigorifero, perch\u00e9 in questo modo il consumo di energia dell&#8217;apparecchio va alle stelle, e il resto degli alimenti, ricevendo calore, rischia di rovinarsi. Gli avanzi vanno in ogni caso trasferiti dalla pentola o dal piatto in contenitori con coperchio ermetico e consumati entro due giorni al massimo.<\/p>\n<p>Hai avanzato insalata condita? Mangiala il giorno stesso perch\u00e9 inizia subito a fermentare e quindi a marcire. Infine una raccomandazione: tieni separati gli alimenti crudi da quelli cotti o pronti per essere consumati. In questo modo eviti che microrganismi eventualmente presenti in quelli crudi, vengano trasferiti agli altri.<\/p>\n<p>La cross-contaminazione (cos\u00ec viene definita) rappresenta una delle principali cause di intossicazione alimentare ed \u00e8 spesso dovuta alla collocazione sbagliata degli alimenti all\u2019interno del frigorifero.<\/p>\n<p><strong>Fai ordine nella dispensa<\/strong><\/p>\n<p>La regola che deve valere \u00e8: \u201cprima dentro, prima fuori\u201d: utilizza cio\u00e8 nell&#8217;immediato gli alimenti acquistati per primi o che hanno la scadenza pi\u00f9 vicina. Disponi quindi le confezioni lasciando a portata di mano quelle gi\u00e0 aperte e verso il fondo quelle chiuse e che hanno una scadenza a lungo termine. <strong>Elimina involucri di cartone o plastica che non sono utili perch\u00e9 possono portare contaminazioni particellari (come terriccio, polvere) o di microrganismi.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019umidit\u00e0 dell\u2019aria penetra pi\u00f9 facilmente nelle confezioni, una volta aperte, facilitando la formazione di muffe e lo sviluppo di insetti eventualmente presenti. Per questo motivo \u00e8 opportuno chiudere in maniera appropriata (con nastro adesivo o in apposito recipiente, come barattoli di vetro) le confezioni di pasta, riso o farina aperte e riposte in dispensa. Spolvera sempre le lattine, come quelle dei pelati, prima di aprirle, per evitare di trasferire germi al contenuto. Infine ricordati di pulire regolarmente la dispensa per rimuovere residui alimentari che possono attirare insetti indesiderati.<\/p>\n<p>Ti sei mai chiesto perch\u00e9 le uova al supermercato non sono tenute in frigo ma sulla confezione c&#8217;\u00e8 scritto \u201cda conservare in frigorifero dopo l&#8217;acquisto\u201d? Il motivo \u00e8 che se si comprano uova fredde c&#8217;\u00e8 il rischio, ovviamente pi\u00f9 d&#8217;estate che d&#8217;inverno, che si riscaldino durante il trasporto verso casa, per poi essere di nuovo raffreddate.<\/p>\n<p>Questi shock termici possono favorire la rottura della cuticola esterna del guscio: evento da evitare, visto che \u00e8 la maggiore protezione delle uova dal passaggio di batteri. Nel frigo non riporle sciolte: il guscio potrebbe essere contaminato da germi e inquinare gli altri alimenti. E tienile \u201c a testa in gi\u00f9\u201d, cos\u00ec migliora lo loro aerazione interna e si conservano pi\u00f9 a lungo.<\/p>\n<p><strong>Pellicole, carte e sacchetti sono complementi indispensabili per un&#8217;ottima conservazione. Ma per utilizzarli al meglio occorre seguire alcune regole. Ecco un mini guida all&#8217;uso.<\/strong><\/p>\n<p>* le pellicole di plastica, la cui sicurezza \u00e8 garantita da un&#8217;ampia legislazione nazionale ed europea, non vanno d&#8217;accordo con alimenti grassi perch\u00e9 potrebbero rilasciare minime quantit\u00e0 di sostanze potenzialmente tossiche. Non metterle a contatto con formaggi o cibi oleosi.<\/p>\n<p>* la pellicola in alluminio, se usata per avvolgere alimenti acidi o molto salati (come limone, acciughe o capperi), pu\u00f2 trasferire particelle di metallo, anche se in quantit\u00e0 non pericolose. \u00c8 perfetta invece per tutti gli altri alimenti.<\/p>\n<p>* la carta da forno o oleata \u00e8 ideale per i formaggi perch\u00e9 permette loro di \u201crespirare\u201d. Esiste anche la versione specifica per il frigo in cellulosa, adatta per i cibi grassi.<\/p>\n<p>* i sacchetti in plastica sono un jolly indispensabile. Ma devono essere specifici per alimenti (controlla il marchio con la presenza del bicchiere e della forchetta).<\/p>\n<p>* un tipo di sacchetto molto utile \u00e8 quello per il sottovuoto, abbinato all&#8217;apposito apparecchio. Usalo per conservare pi\u00f9 a lungo carne e pesce freschi (5-6 giorni), salumi (fino a una settimana), formaggi stagionati (15-20 giorni).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Conserva cos\u00ec i cibi gi\u00e0 cotti Succede in ogni casa: dopo il pasto avanzano alimenti che \u00e8 un peccato buttare. 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