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Perchè non ridurre il consumo di liquidi

Molte persone sono convinte che in inverno, proprio perché fa freddo e si suda di meno, si possa ridurre il consumo di liquidi. È un errore, perché l’ acqua è un importantissimo combustibile metabolico e va bevuta in abbondanza durante tutti i mesi dell’anno.

L’ideale è introdurre, sempre a piccoli sorsi, acqua fresca: per scaldarla, infatti, il corpo alza il metabolismo e smaltisce più rapidamente il grasso. Oggi in particolare desidero parlarVi dell’acqua assunta prima dei pasti. Non è una leggenda metropolitana: bere almeno due bicchieri di acqua prima di ogni pasto aiuta a mangiare meno.

Questa scoperta da parte di alcuni studiosi inglesi potrebbe rappresentare un aiuto semplice ed efficace per le persone che desiderano perdere qualche chilo, a patto di non dimenticare la corretta alimentazione e l’attività fisica regolare.

La conferma dell’utilità del bere prima dei pasti giunge da una ricerca recentemente pubblicata su Obesity e condotta da alcuni studiosi dell’Università di Birmingham. Sono stati reclutati ottantaquattro soggetti adulti obesi, divisi in due gruppi: i soggetti del primo gruppo (41 individui) dovevano bere mezzo litro di acqua mezz’ora prima dei pasti principali, mentre ai membri del gruppo di controllo era chiesto di immaginare soltanto di avere lo stomaco pieno già prima di un pasto.

Dopo dodici settimane di follow-up, si è visto che chi assumeva mezzo litro d’acqua prima dei tre pasti principali perdeva in media 1,3 chili in più rispetto a chi si sedeva a tavola senza aver prima bevuto. In alcuni casi la differenza nella perdita di peso è stata anche quattro volte superiore. Come Afferma Helen Parretti, ricercatrice dell’Università di Birmingham e prima autrice della pubblicazione i risultati sono stati inequivocabili: mezzo litro di acqua consumata prima di ogni pasto principale aiuta a ridurre il peso corporeo. I dati emersi confermano quelli di un precedente studio pubblicato sempre su Obesity nel 2009.

In quel caso i ricercatori avevano comparato l’effetto di un diverso apporto di acqua in persone sottoposte a una dieta ipocalorica (1200 chilocalorie per le donne, 1500 per gli uomini). Non bisogna dimenticare, tuttavia, che al primo posto tra i fattori determinanti rimangono una dieta equilibrata e uno stile di vita attivo. Il ruolo dell’assunzione dell’acqua è un utile contributo, poiché agisce sulla distensione delle pareti dello stomaco ed influisce sui meccanismi di regolazione del senso di pienezza che viene “registrato” da alcune specifiche aree del cervello.